Manoscritto di un racconto in forma di necrologio in stile burocratico del comm. Arcangelo Beda, referendario generale presso la Consulta delle grazie e dei ricorsi. Sul verso di c. 1 la nota « Invece di Arcangelo Beda si potrebbe mettere Nicodemo Gargiulo ovvero Bellacqua, Cottabruna, Primicerio, Trabucco, Calabresella, Verdemare, Calamata, Barbaresco, Scarfi, Salterio, Golconda, Camerlengo, Sibilla, Laudisio » lascia intendere una distaccata ironia nei confronti dell’impersonale ambiente a cui si riferisce. Il racconto pare incompiuto poiché si interrompe al momento dell’ingresso del protagonista nell’amministrazione pubblica in qualità di « archivista del Consiglio di Stato » subito dopo il conseguimento della laurea, senza che ne sia ripercorsa la successiva carriera più che trentennale. Il testo, autografo, è steso in pulito, con inchiostro nero, sul solo recto delle carte numerate contestualmente. Sul verso, generalmente lasciato in bianco, sono presenti brani depennati. Le correzioni, perlopiù interlineari, sono sporadiche.
Edizioni: fino ad oggi inedito. Precedenti descrizioni: POGGI 1917, n. 21 « Gli atti del Governo, novella »; POGGI 1919, p. 153, n. 9, « Gli “Atti del Governo” (cartelle 7). Necrologia in istile burocratico del comm. Arcangelo Beda, Referendario generale presso la Consulta delle grazie e dei ricorsi »; VIVALDI 1930, p. 221, n. 6, « Gli “Atti del Governo” (cartelle 7), necrologia in istile burocratico del Comm. Arcangelo Beda, Referendario generale presso la Consulta delle grazie e ricorsi »; DE ANGELIS 1977, n. 346/18, « Gli atti del governo (racconto biografico incompiuto) ».