Manoscritto della novella La sentenza, che a sua volta costituisce i capitoli IIII della novella L’ultima cartuccia (v. scheda n. 32), a sua volta incompleta ed edita postuma nel 1983 da Stefano Jacomuzzi, che propone la datazione riportata, sulla quale, con argomenti più stringenti, concorda anche Alvino.
Il testo è composito:
1) una parte, idiografa, è stesa con inchiostro nero, in pulito, a tutta pagina sul recto e sul verso di 44 pagine numerate, presenta modeste correzioni e riporta il testo definitivo della novella articolato in capitoli numerati ma privi di intitolazione propria (c. 1, « I »; c. 38, « II »; c. 40 « III »); in chiusura, dopo la firma depennata si legge la nota autografa: « Motto: 500 lire son troppe per la mia novella: ne vale appena 50; però se me ne date 500, le piglio »;
2) un foglio protocollo suddiviso in sette colonne di scrittura autografa dell’autore che ospitano la trama della novella, distribuita in atti come un’opera teatrale, nonché ulteriori appunti relativi a possibili varianti.
Edizioni: fino ad oggi inedito; v. anche ZENA-JACOMUZZI 1983; ZENA 2010, pp. 101-136. Precedenti descrizioni: POGGI 1917, n. 23, « La sentenza, novella »; POGGI 1919, p. 153, n. 5, « La sentenza (novella in 44 cartelle). Questo lavoro, che espone un molto drammatico processo in un tribunale militare, è la prima parte di altro lavoro più esteso in 82 cartelle intitolato L’ultima cartuccia »; VIVALDI 1930, p. 221, n. 4, « La sentenza, novella (44 cartelle). L’autore riproduce in essa un processo militare ed è ampliata in un altro lavoro in 82 cartelle, portante il titolo: L’ultima cartuccia »; DE ANGELIS 1977, n. 346/17, « La sentenza »; ALVINO 2021, p. 39, n. 17, « “La Sentenza” (novella) inedita ».