Manoscritto della trascrizione di una conferenza fittizia tenuta da un’oratrice di fantasia di nome Magda sul tema « La donna nella nostra letteratura contemporanea ». Lo scherzo letterario è svelato in chiusura dallo stesso Zena: « Ho tentato per burla un’esercitazione imitativa di quello stile, che con tutte le eleganze della forma, fiorisce in oggi sulle labbra di qualche missionaria ». Il caso, più di cronaca che letterario, dato dalla vicenda di Linda Murri, condannata nell’estate del 1905 per complicità nell’omicidio del marito, è occasione per presentare sotto una luce che pare volutamente grottesca alcuni argomenti del pensiero femminista del tempo. Il testo è presente in due versioni, entrambe autografe: un abbozzo, con molte correzioni, su di un foglio protocollo, non firmato ma datato; la versione in pulito su otto carte scritte solo sul recto, a firma Remigio Zena.
Edizioni: fino a oggi inedito. Precedenti descrizioni: POGGI 1917, n. 28 « Linda Murri (Cronache momentanee, scritto d’occasione per riviste) »; POGGI 1919, p. 153, n. 11, « Cronache momentanee (Linda Murri, Giannino Quaresimalista, Maria Antonietta, Butterfly di Puccini, Carità mondana, ecc.) »; VIVALDI 1930, p. 221, n. 8, « Cronache momentanee (Linda Murri, Giannino quaresimalista, Maria Antonietta, Butterfly di Puccini, Carità mondana) »; DE ANGELIS 1977, n. 346/08, « Cronache momentanee. Linda Murri ».
Mazzo di cc. 8, mm 300x105; foglio di cc. 2, mm 300x210.